Riguardo alle oscillazioni di capacità in generale, il signor Roth ci racconta nell'intervista che rappresentano una sfida anche per la Arnold AG. «A seconda della regione si hanno a volte più e a volte meno collaboratori, e poi dipende anche dalla stagione. All'inizio dell'anno c'è sempre poco lavoro e verso metà anno si è praticamente sempre sovraccarichi. È davvero una sfida.»
Come possibilità per compensare queste oscillazioni, il signor Roth cita da un lato lo spostamento dei progetti. Si cerca per quanto possibile di pianificare in modo che un progetto di cantiere si svolga quando c'è meno lavoro, ma spesso lo svolgimento del progetto è naturalmente imposto e non lo si può cambiare. Dall'altro lato il signor Roth parla delle possibilità di compensazione legate all'impiego dei collaboratori. «In alcuni reparti, come ad esempio quello Telecom, abbiamo anche personale temporaneo. Ma naturalmente guardiamo sempre prima all'interno, per impiegare la nostra gente e fare in modo che i collaboratori si sostengano da una sede all'altra. Da quando utilizziamo Vanillaplan rappresentiamo al suo interno tutte le nostre sedi, così che si veda abbastanza rapidamente dove c'è un sovraccarico e dove no, e si possano poi assegnare le persone ai progetti tra le diverse sedi. Si ha così la possibilità di vedere dove c'è ancora capacità e dove c'è un sovraccarico.»
Alla nostra domanda sull'organizzazione precisa dello scambio interno di collaboratori racconta: « I collaboratori vedono il loro luogo di lavoro dall'app Vanillaplan e teniamo anche riunioni settimanali con brevi informazioni. Se un collaboratore deve spostarsi più lontano, lo informiamo per tempo. E comunque nelle nostre condizioni generali di assunzione è previsto che operiamo in tutta la Svizzera. Da noi hotel e pernottamenti sono inclusi, i collaboratori non devono pagare nulla. Diciamo che tutto ciò che dista un'ora o un'ora e mezza di viaggio lo accettiamo, ma per tutto ciò che è più lontano pernottano anche sul posto.»
Aggiunge inoltre che si presta attenzione a non trasferire troppo spesso verso sedi lontane chi ha famiglia. «I più giovani, che non hanno ancora famiglia, vanno volentieri anche un po' più lontano. Proprio la settimana scorsa avevo un montatore in Vallese per una settimana. Sì, in fondo ci si divertono anche.»
Per concludere ci interessava sapere dove esattamente il signor Roth veda i vantaggi dello scambio interno di collaboratori rispetto al personale temporaneo citato all'inizio. «Allora, il vantaggio dello scambio interno è sicuramente che possiamo impiegare la nostra gente e che i collaboratori hanno anche la formazione adeguata. Nel nostro settore serve assolutamente una formazione di base in elettrotecnica, bisogna avere un po' di familiarità con questo ambito. Per questo non si può semplicemente impiegare un temporaneo qualsiasi, deve venire un po' dal settore. Inoltre è sempre difficile quando da noi iniziano dei temporanei, perché dobbiamo prima inserirli, devono capire i processi e così via. Per questo in realtà abbiamo pochi temporanei. Ma negli ambiti genio civile o telecomunicazioni è senz'altro possibile, e sono anche i reparti in cui ne abbiamo più spesso.»
Ringraziamo vivamente il signor Roth per l'interessante intervista, che ci ha permesso di ottenere spunti preziosi sull'organizzazione dello scambio interno di collaboratori.

Con questo articolo vogliamo ora concludere il nostro tema generale – quali possibilità esistono per compensare le oscillazioni di capacità di personale nel settore edile – presentando un ultimo modello. Dopo esserci occupati finora dell'impiego di personale temporaneo, del prestito di collaboratori da imprese edili amiche e del ricorso a subappaltatori, ossia di una compensazione delle capacità tramite personale esterno, oggi presentiamo per concludere un altro approccio: lo scambio interno di collaboratori per coprire le capacità. Su questo tema Roger Roth, capocantiere della Arnold AG, ci ha offerto spunti interessanti in un'intervista. La Arnold AG fa parte del gruppo BKW Infra Services e offre infrastrutture di rete negli ambiti energia, telecomunicazioni, trasporti e acqua, e questo in oltre 30 sedi in tutta la Svizzera.



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